Assegnazione sede “sub judice” concorso straordinario, come dobbiamo comportarci?

Assegnazione sede “sub judice” concorso straordinario, come dobbiamo comportarci?

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1. Siamo due farmacisti vincitori di una sede farmaceutica sub judice. Tale sede è in attesa di giudizio del Consiglio di Stato in quanto un farmacista del posto ha presentato ricorso al TAR contro il comune a seguito della localizzazione della stessa, affermando che Il Comune disatteso la direttiva imposta dal legislatore, svolgendo peraltro una istruttoria incompleta e come tale inidonea ad accertare in concreto la sussistenza dei presupposti di legge per la scelta della nuova area dove localizzare la farmacia, disattendendo la ratio della norma che impone di assicurare l’equa distribuzione sul territorio del servizio farmaceutico nonchè di garantire l’accessibilità del servizio anche a quei cittadini residenti in aree scarsamente abitate. Il TAR ha disposto che il comune doveva rinnovare l’attività amministrativa per localizzare un’altra zona.
Il comune è ricorso in appello al Consiglio di Stato.
Ora la Regione vuole emanare il decreto di assegnazione imponendo i relativi tempi di pagamento tassa regionale, la localizzazione dei locali e l’apertura della stessa entro 180gg.
2. Atteso quanto sopra, Vi chiediamo:
– può la Regione obbligarci ad aprire anche se la sede è sotto giudizio amministrativo, per cui non si è a conoscenza se la zona sarà quella o un’altra?
– in caso di apertura, successivamente chi ci pagherà i danni dovuti allo spostamento della zona?
– I tempi dell’udienza del Consiglio di Stato quali sono?
– possiamo anche noi fare richiesta d’urgenza per la fissazione dell’udienza?
– come dobbiamo comportarci?
Grazie

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Domanda del 14 Aprile 2016
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Domanda Privata

Il caso, come descritto, presenta notevoli dubbi e la sentenza del Consiglio di stato sicuramente imprevedibile. Penso comunque che il CdS, per riformare la sentenza del TAR, dovrebbe rilevare e condividere i gravi motivi di illegittimità sollevati dal ricorrente. E’ altrettanto imprevedibile, in caso di conferma del giudizio del TAR, come potrebbe venire risolta la questione e se il CdS imponesse al comune una determinata soluzione.
E’ proprio dal contenuto di questa decisione che si potrà capire quale atteggiamento dovrà tenere la regione.
Se si tratta di decisione di merito (non mi si dice se è stata chiesta la sospensiva) i tempoi possono essere lunghi ma sicuramente le parti in causa, e voi lo siete come cointeressati, potreste chieder una sentenza breve e in tempi ragionevoli che potrebbero essere dell’ordine di alcuni mesi.
Di più non riesco a prevedere.

Cordiali saluti.

Maurizio Cini

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Pubblicato da Prof. Maurizio Cini
Risposta del 14 Aprile 2016

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