Animali in farmacia, esiste una normativa a riguardo?

Animali in farmacia, esiste una normativa a riguardo?

0
0

Quasi ogni giorno nascono discussioni con i padroni dei cani che sostengono di poter entrare in farmacia con i loro cuccioli. Esiste una normativa a riguardo?

Marcato come spam
Chiesta: 5 Maggio 2016 16:46
7029 viste

Nota bene: La risposta a questo quesito è stata pubblicata più di 5 anni fa. Le informazioni contenute potrebbero essere obsolete

0
Domanda Privata

È necessario in primo luogo ricordare che le farmacie sono “luoghi aperti al pubblico”, cioè luoghi di proprietà privata accessibili al pubblico secondo le regole di accesso e le limitazioni stabilite dal proprietario o dal conduttore.
La norma originaria è contenuta nell’art. 83 lettera C del Regolamento di Polizia Veterinaria (DPR 320/1954) dove è sancito che i cani possono essere condotti nella pubblica via o in altri luoghi aperti al pubblico con il guinzaglio o, in mancanza, con idonea museruola.
Il divieto di accesso degli animali è stato introdotto dal regolamento CE n. 852/2004 limitatamente, però, ai luoghi dove gli alimenti sono preparati, trattati o conservati. 
In data 6 agosto 2013 il Ministero della Salute ha pubblicato un’ordinanza concernente la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani, stabilendo all’art. 1 comma III, lettera A, che nelle aree pubbliche e nei luoghi aperti al pubblico gli amici dell’uomo devono avere sempre un guinzaglio di lunghezza massima pari a mt 1,5 e prevedendo che si debba portare con sé una museruola da applicare al cane in caso di pericolo per l’incolumità di persone o animali, oppure dietro richiesta delle autorità competenti.
La materia può essere poi regolamentata diversamente o comunque più approfonditamente a livello regionale o comunale.
In particolare, ad esempio, il Comune di Roma nel 2005 ha pubblicato il “Regolamento Comunale Tutela Animali di Roma” disciplinando, all’art. 33, l’accesso negli esercizi pubblici.  Il comma 2 recita testualmente: “I proprietari, o detentori a qualsiasi titolo, che conducono gli animali negli esercizi pubblici, dovranno farlo usando sia guinzaglio che museruola, avendo inoltre cura che non sporchino e che non creino disturbo o danno alcuno. Temporanei esoneri possono essere concessi all’obbligo della museruola per i cani con particolari condizioni anatomiche, fisiologiche o patologiche, su certificazione veterinaria che indichi il periodo di tale esenzione e che sarà esibita a richiesta degli Organi di controllo. Tali cani sono comunque condotti sotto la responsabilità del proprietario e del detentore che adotterà gli accorgimenti necessari. Viene concessa la facoltà di non ammettere gli animali al proprio interno a quegli esercizi che inviano comunicazioni all’Ufficio competente per la tutela degli animali.”
Quindi è facoltà del proprietario o del gestore ammettere o meno i cani all’interno del locale aperto al pubblico, e quindi della farmacia, con obbligo di apporre apposito cartello ben visibile all’entrata per coloro che decidano di non consentire l’ingresso agli amici a quattro zampe.
Unica eccezione riguarda i cani-guida per i non vedenti, anche non muniti di museruola, con una multa di € 500 a € 2.500 per chi ne vietasse l’accesso negli esercizi pubblici.
(tullio anastasi)

Marcato come spam
Pubblicato da Studio Bacigalupo Lucidi
Risposta: 5 Maggio 2016 16:47

Se non trovi risposte alla tua domanda nell'archivio domande
puoi inviare una domanda agli esperti.

Non perderti le nuove risposte pubblicate

Riceverai periodicamente le ultime risposte sugli argomenti trattati.

Puoi annullare l'iscrizione con un click. Non condivideremo il tuo indirizzo email per altre ragioni.