Avvicinamento di farmacia comunale, posso oppormi?

Avvicinamento di farmacia comunale, posso oppormi?

Categoria:
0
0

Ho appena acquistato una farmacia in una cittadina in provincia di Roma. Nella zona di pertinenza della mia farmacia siamo in tre (è un centro di circa 38000 abitanti diviso in due da una collina. Nella zona dove è situata la mia farmacia sono stimati 9000 abitanti , sebbene ufficialmente all’ultimo censimento risultino 3800 circa). Una delle tre farmacie è comunale ed è stata l’ultima ad essere autorizzata. A suo tempo il comune ha creato la pianta organica ritagliando una parte della attuale mia zona e lasciando la farmacia ora di mia proprietà esattamente al confine. Ora il comune, lamentando perdite economiche dovute ad affitto alto, vuole spostare la farmacia pubblica, situata in un centro commerciale al centro della sua zona, ed avvicinarla alla mia sulla via principale ma sempre nella sua pianta organica ed oltre i 250 metri canonici ma non di molto. Mi posso opporre anche solo per ragioni di opportunità? Non è un controsenso che una farmacia pubblica vada verso una zona già servita da altra farmacia lasciando il cuore della sua zona visto che è stata istituita per presunto disagio della popolazione del suo quartiere? Se non riesce a far quadrare i conti dentro un centro commerciale non è certo l’affitto il primo dei suoi problemi. Non è uno spreco di denaro pubblico? Che ne pensate?

Marcato come spam
Chiesta: 3 Aprile 2017 20:43
246 viste

Nota bene: La risposta a questo quesito è stata pubblicata più di 5 anni fa. Le informazioni contenute potrebbero essere obsolete

0
Domanda Privata

Preliminarmente occorrerebbe consultare la più recente pianta organica del comune perché in un comune con 38000 abitanti le sedi, in base alla legge vigente, debbono essere almeno 11.
A parte l’osservazione di cui sopra, tutta da chiarire con il massimo impegno, il trasferimento dei locali di una farmacia all’interno della propria sede e nel rispetto della distanza minima di 200 metri e qualora non sussistano motivi di evidente danno alla popolazione, è direi quasi “di diritto”. Un ricorso contro l’atto di autorizzazione al trasferimento è sempre possibile (entro 60 al TAR o 120 al presidente della repubblica). Ritengo però che sia fondamentale verificare la situazione nell’intero terrirorio del comune di sua pertinenza. Mi faccia sapere qualche elemento in più e soprattutto la situazione delle sedi in tutto il comune.

Cordialmente.
Maurizio Cini

Marcato come spam
Pubblicato da Prof. Maurizio Cini
Risposta: 3 Aprile 2017 20:44

Se non trovi risposte alla tua domanda nell'archivio domande
puoi inviare una domanda agli esperti.

Non perderti le nuove risposte pubblicate

Riceverai periodicamente le ultime risposte sugli argomenti trattati.

Puoi annullare l'iscrizione con un click. Non condivideremo il tuo indirizzo email per altre ragioni.