Bombola ossigeno farmacia, cosa fare in caso di mancata restituzione?

Bombola ossigeno farmacia, cosa fare in caso di mancata restituzione?

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Nel turno di notte ho consegnato, sulla parola, in regime di SSN una bombola di ossigeno (che avevo in comodato d’uso), non facendo pagare nessuna cauzione. Ma dopo diversi mesi, nonostante le ripetute richieste, non mi è stata ancora restituita. Che posso fare?

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Chiesta: 14 Aprile 2016 20:06
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Nota bene: La risposta a questo quesito è stata pubblicata più di 5 anni fa. Le informazioni contenute potrebbero essere obsolete

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Domanda Privata

La questione era già stata affrontata nella Sediva News del 07/11/2014.
Come già allora abbiamo avuto occasione di chiarire, nella fornitura di ossigeno medicale lo schema contrattuale è quello della vendita del gas, che deve avvenire necessariamente – non essendo possibile per ovvie ragioni la sua cessione in forma libera – mediante la consegna in bombola.
D’altra parte questa non può come tale costituire oggetto della cessione, avendo solo la funzione di contenitore e la sua consegna al cliente dà vita a sua volta a un contratto di comodato con il conseguente obbligo di restituzione a carico del cessionario, secondo i principi generali stabiliti dall’art. 1809 c.c.
Riguardo al termine per la restituzione, lo stesso articolo prevede che, se nel contratto non è convenuto alcun termine, il cliente‑comodatario è tenuto alla restituzione del bene quando se ne è servito in conformità al contratto, cioè, in pratica, quando è stato interamente consumato il gas ivi contenuto.
Se quindi il cliente non provvede alla restituzione osservando questo criterio, la farmacia può anche agire giudizialmente per la restituzione, a parte l’ovvia considerazione che il costo dell’azione legale rischia di rivelarsi ben superiore al valore del bene da recuperare…
Quanto alla cauzione, questa può essere richiesta – ma non obbligatoriamente – proprio a garanzia della restituzione della bombola stessa.
E se pertanto la farmacia decide di non farla versare per ragioni ‑ diciamo così – di “politica commerciale”, si espone naturalmente proprio al rischio di comportamenti scorretti da parte della clientela.
(stefano civitareale)

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Pubblicato da Studio Bacigalupo Lucidi
Risposta: 14 Aprile 2016 20:07

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