Factoring grossista farmacia, in che modo appurare che applichino i giusti tassi di interesse?

Factoring grossista farmacia, in che modo appurare che applichino i giusti tassi di interesse?

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Si sta consolidando un pericoloso meccanismo.
Certi distributori smontano i factoring attuali, sostituendoli con analoghi factoring grossista farmacia nel quale però l’interesse di dilazione viene calcolato dal grossista stesso e messo in fattura. Il calcolo avviene su un tasso di interesse annuale calcolato dal CdA dell’azienda (es.: 4,5 annuo).
Invece, il tasso di factoring in questo momento varia da 2,6 a 2,9  annuo.
In tal modo il distributore lucra 1,2/1,6 punti come utile finanziario e in certi casi, leggendo il bilancio dell’azienda grossista, mi pare che questa “pratica” consenta a quest’ultima di chiudere l’esercizio in utile…
E’ una condotta corretta? Come difendersi? Può il distributore di farmaci sostituirsi in pratica ad un intermediatore finanziario? O l’unico vero rimedio è quello di non lavorare più con quel distributore?

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Chiesta: 1 Marzo 2016 12:45
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