Locali adiacenti farmacia, in che modo chiedere autorizzazione per lavori?

Locali adiacenti farmacia, in che modo chiedere autorizzazione per lavori?

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Ho da poco affittato un altro appartamento nello stabile in cui ha sede la farmacia (con accesso separato e non comunicante con i locali farmacia).
Vorrei sistemarlo per darlo in affitto a nutrizionista / fisioterapisti ecc. o per delle giornate a tema dedicate. Non essendo competente in materia vorrei chiedervi che procedure vanno seguite devo contattare l’ASL per un parere preventivo? faccio fare i lavori e poi chiedo l’autorizzazione per iniziare l’attività? Partendo proprio da zero non saprei come muovermi, chiedo a voi consiglio sul da farsi.

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Chiesta: 4 Marzo 2017 11:06
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Domanda Privata

Non è ben chiaro se ci si vuole limitare a concedere in locazione l’immobile a professionisti sanitari che esercitino l’attività in proprio e nel loro esclusivo interesse, ovvero si voglia ricomprendere le relative prestazioni nella gamma di prodotti e servizi offerti dalla farmacia.
Nel primo caso i locali devono possedere tutti i requisiti strutturali ed igienico-sanitari previsti per le specifiche attività dalla normativa statale, regionale e comunale per poter essere “fruiti” a questo scopo da parte dei professionisti-locatari; normalmente bisognerà rifarsi ai regolamenti comunali e alle direttive della Asl previste per la specifica attività.
Nel secondo caso l’art. 1 del D.M. Salute del 16/12/2010 prevede che le prestazioni professionali inquadrate nel progetto della “Farmacia dei servizi” – disposizione questa che può costituire, del resto, un efficace orientamento anche per le figure professionali non espressamente contemplate in quel progetto, e cioè infermieri, fisioterapisti e operatori socio-sanitari, fatte salve naturalmente le incompatibilità previste dalla legge – debbano essere necessariamente svolte o “presso le farmacie” ovvero “a domicilio del paziente”.
Non sembra pertanto (v. anche recentemente in tal senso T.A.R. Puglia Sez. II n. 507 del 14/03/2012) che possano essere utilizzati locali del tutto autonomi e/o diversi da quello in cui si svolge l’attività della farmacia, pur se collocati nello stesso stabile, come indicato nel quesito.
Sarà quindi necessario a tal fine utilizzare appositi spazi nella stessa sede farmaceutica – ove se ne abbia la disponibilità, naturalmente – e dunque le necessarie autorizzazioni dovranno riferirsi ai locali strettamente inerenti all’esercizio della farmacia, anche se le prestazioni dovranno comunque essere espletate in un’area dedicata anche se pur sempre all’interno del locale farmacia.
* * *
Con i migliori saluti.
Studio Associato
Bacigalupo-Lucidi

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Pubblicato da Studio Bacigalupo Lucidi
Risposta: 4 Marzo 2017 11:07

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