Posso avere un deposito separato dalla farmacia?

Posso avere un deposito separato dalla farmacia?

0
0

Si può avere un deposito per i parafarmaci e dispositivi medici acquistati dalla Farmacia in un locale a circa 40 Km dalla Farmacia (in un comune diverso)? I locali devono avere dei requisiti particolari? E’ possibile per la Farmacia svolgere distribuzione all’ingrosso per i parafarmaci e dispositivi medici? Mentre per deposito (sempre separato dalla farmacia) e distribuzione di medicinali non soggetti a prescrizione medica (sop e otc) necessitano di un’autorizzazione particolare?

Marcato come spam
Chiesta: 1 Aprile 2017 15:32
1555 viste

Nota bene: La risposta a questo quesito è stata pubblicata più di 5 anni fa. Le informazioni contenute potrebbero essere obsolete

0
Domanda Privata

In linea teorica non vi è nessun impedimento perché una farmacia abbia un deposito separato dai locali in cui viene esercitata l’attività, fermi i dubbi sulla sua utilità, tenuto conto della notevole distanza da Lei indicata.
I locali non devono possedere requisiti particolari, se non quelli riferiti a una corretta conservazione della merce ivi stoccata, e nel caso in cui vi siano depositati anche alimenti, deve essere prodotta alla Asl competente una DIA (Dichiarazione Inizio Attività), che denunci appunto l’esistenza di questo deposito.
Quanto al secondo quesito, la farmacia può distribuire all’ingrosso parafarmaci e dispositivi medici, essendo sufficiente comunicare l’esercizio di tale attività al registro imprese tenuto dalla Camera di Commercio territorialmente competente.
Infine, il deposito (separato dalla farmacia) e la distribuzione di SOP e OTC realizzano l’esercizio di una vera e propria “parafarmacia”, che può essere invero svolta anche dal titolare in forma individuale della farmacia, e quindi con la stessa partita iva, previa presentazione di una SCIA telematica per il tramite dello sportello SUAP del Comune e denuncia al Registro delle Imprese, e anche previa comunicazione (sempre telematica) al Ministero della Salute, all’AIFA, alla Asl, all’Ordine Provinciale dei Farmacisti e al Comune dell’inizio di questa attività con la contestuale indicazione del farmacista responsabile della dispensazione del farmaco.

* * *

Con i migliori saluti.

Studio Associato
Bacigalupo-Lucidi

Marcato come spam
Pubblicato da Studio Bacigalupo Lucidi
Risposta: 1 Aprile 2017 15:33

Se non trovi risposte alla tua domanda nell'archivio domande
puoi inviare una domanda agli esperti.

Non perderti le nuove risposte pubblicate

Riceverai periodicamente le ultime risposte sugli argomenti trattati.

Puoi annullare l'iscrizione con un click. Non condivideremo il tuo indirizzo email per altre ragioni.