Posso vendere in farmacia articoli da bigiotteria e fare foratura cartilagini?

Posso vendere in farmacia articoli da bigiotteria e fare foratura cartilagini?

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Vorrei sapere se in una farmacia è possibile vendere articoli da bigiotteria (foulard, anelli, collane, bracciali, etc). Tali articoli non rientrano nella SCIA sanitaria. E’possibile venderli presentando un ampliamento della SCIA agli Uffici di competenza?
Inoltre è possibile fornire in farmacia, dietro consenso informato, il servizio della foratura della cartilagine auricolare e nasale? Lo può fare direttamente il farmacista o è necessaria la presenza di personale qualificato?

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Chiesta: 25 Gennaio 2017 22:14
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Domanda Privata

Distinguiamo bene le due domande poste:
1) Vendita di articoli di bigiotteria
2) Foratura della cartilagine

1) La vendita di prodotti non sanitari (ovvero per la cura e l’igiene del corpo) non è prevista in una farmacia, nell’ottica di una diversa imprenditorialità potrebbe essere possibile solo a due condizioni:
a) Parere favorevole del Sindaco
b) l’attività dovrebbe essere svolta in un locale adiacente e comunicante con l’aula vendita/dispensazione con l’interposizione di una porta (convenzionale o automatica) che limiti le due aree. In definitiva, l’aula vendita/dispensazione deve essere assolutamente discriminata da quella dell’altra attività.
E’ mio parere sindacabile che, però, il farmacista debba considerare anche l’etica professionale alla quale si deve un infinito rispetto.

2) NO! In farmacia è ammessa solo la pratica del foro al “LOBO” dell’orecchio e deve essere effettuata da un esperto operatore sanitario con attrezzatura omologata quale Dispositivo Medicale monouso seguendo precise procedure dedicate.
E’ da considerare che, in farmacia, altra attività di foratura in cartilagine potrebbe essere autorizzata da Autorità Sanitaria locale o da Dispositivo Regionale (per questo è opportuno informarsi presso la porpria ASL o/e Regione) ma ciò deve avvenire sempre con DM omologati per quel tipo di foratura, procedure dedicate e da Operatore Sanitario specializzato. (nelle farmacie sono vietate dal Ministero della Salute i piercing praticati in altri siti del corpo umano – palpebre, seno, lingua, apparato genitale, naso…- nelle Linee Guida del 2 sett. 1998 )
Il luogo in cui possono essere praticate le forature deve rispondere ai criteri strutturali e infrastrutturali di una Saletta Salus o di una Sala per Servizi di farmacia.
L’operazione deve essere sempre preceduta da un consenso informato del cliente, se il paziente è minore, questa deve essere firmata dal genitore o facente funzioni.
Il Cliente deve ricevere dall’operatore sanitario o dal farmacista un piccolo vademecum con le informazioni e le avvertenze per la buona cura e igiene dell’area trattata dopo l’intervento.

Gennaro Oliviero

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Pubblicato da Gennaro Oliviero
Risposta: 25 Gennaio 2017 22:15

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