Possono coesistere due esercizi (farmacia e ortopedia) nello stesso locale?

Possono coesistere due esercizi (farmacia e ortopedia) nello stesso locale?

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Abbiamo vinto come società una sede in Lombardia, in provincia di Monza Brianza. I locali che avevamo individuato tempo fa per aprire la sede farmaceutica ora sono occupati da una ortopedia. La superficie dei locali è molto grande (250mq) e soprattutto sono in posizione strategica, fondamentale per noi visto che siamo tre socie. Esiste la possibilità di far coesistere le sue attività? Se si come?

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Chiesta: 25 Marzo 2017 18:39
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Domanda Privata

Dal tenore letterale del quesito si ricaverebbe che nell’immobile in questione viene già condotto da altri soggetti un negozio di ortopedia (non ci pare invece che vi si eserciti la professione sanitaria di tecnico ortopedico), e che l’attività di farmacia verrebbe esercitata negli stessi spazi e/o ambienti, in una situazione, per così dire, di sostanziale promiscuità tra i due esercizi.
Ora, l’apertura del locale-farmacia è soggetta ad uno specifico regime autorizzatorio (art. 1, L. 475/68 e succ. mod., T.U.San. 1934, Reg. Farm. 1938, Dpr. 1275/71) anche ai fini della verifica dei necessari requisiti di idoneità (strutturale e non) e, quindi, ciò implica necessariamente una sua concreta individuazione.
Tuttavia, l’obbligo per la farmacia di esercitare l’attività in un locale distinto e separato, non richiede necessariamente che sia distinto e separato anche l’immobile di cui il locale fa parte.
Pertanto si potrebbe, per tornare al nostro caso, nello stesso immobile – e previo consenso del proprietario – separare fisicamente, con l’innalzamento di un muro o di un tramezzo, la porzione dell’unico locale destinata all’esercizio della farmacia da quella destinata all’altra attività, sempreché naturalmente sia possibile ricavare per ciascuna di esse un accesso autonomo e indipendente.
Il che potrebbe anche comportare l’attribuzione di un altro numero civico (contrassegnato ad esempio con la lettera “A”), anche se ci sembrerebbe necessaria in un caso del genere l’assistenza – anche per gli eventuali interventi sul piano catastale – di un tecnico abilitato, come l’ingegnere, l’architetto o il geometra.

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Con i migliori saluti.
Studio Associato
Bacigalupo-Lucidi

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Pubblicato da Studio Bacigalupo Lucidi
Risposta: 25 Marzo 2017 18:40

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