Riassorbimento farmacia rurale soprannumeraria, come si può avere l’atteso trasferimento?

Riassorbimento farmacia rurale soprannumeraria, come si può avere l’atteso trasferimento?

Categoria:
0
0

Vorrei avere delucidazioni in merito ad un atteso riassorbimento di una farmacia rurale sussidiata che ad oggi non è ancora avvenuto.
Il comune in questione conta 7500 abitanti, una farmacia demografica ed una rurale sussidiata istituita con il criterio topografico circa 30 anni fa. La farmacia demografica si trova in una vallata (4500 abitanti) che dista circa 8 km dal piccolo centro storico, mentre la farmacia in questione si trova nel suddetto centro storico che conta circa 500 abitanti.
Il centro storico negli anni ha ridotto drasticamente il numero di abitanti in favore di una vallata diversa da quella in cui è presente l’altra farmacia demografica (a 20 km di distanza). La zona di nuovo insediamento conta circa 2000 abitanti e confina con un paese in cui esiste già una farmacia che dista circa 2 km dalla suddetta zona di nuovo insediamento abitativo.
In seguito alla richiesta di riassorbimento/trasferimento effettuata nel 2013 (in seguito al decreto Monti) il comune si è pronunciato semplicemente spiegando che “IL TRASFERIMENTO NON E’ POSSIBILE IN QUANTO LA FARMACIA E’ STATA ISTITUITA CON IL CRITERIO TOPOGRAFICO”. Il Comune non ha mai proceduto alla revisione della pianta organica, nemmeno nel momento di verificare la necessità di nuove farmacie per il CONCORSO STRAORDINARIO.
Premetto che la farmacia in questione si trova in Abruzzo e che nel 2013 abbiamo presentato ricorso contro la decisione del Comune. Secondo lei come si potrebbe ottenere il tanto atteso trasferimento? E come prevede che il TAR orienti la sua decisione alla luce della attuale normativa e delle varie sentenze che ho avuto modo di leggere?

Marcato come spam
Chiesta: 11 Dicembre 2015 18:42
878 viste

Nota bene: La risposta a questo quesito è stata pubblicata più di 5 anni fa. Le informazioni contenute potrebbero essere obsolete