Sede farmaceutica può essere riconosciuta come rurale se con basso fatturato?

Sede farmaceutica può essere riconosciuta come rurale se con basso fatturato?

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Con la mia socia abbiamo aperto una farmacia di nuova istituzione con il concorso straordinario.
La farmacia è localizzata in una zona industriale vicino ad un centro commerciale, ma lontano dal centro abitato a confine con la campagna: dato che è prevedibile un fatturato annuo al di sotto dei 200.000 è possibile fare richiesta per essere riconosciuto come farmacia rurale?

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Chiesta: 5 Ottobre 2016 17:48
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Nota bene: La risposta a questo quesito è stata pubblicata più di 5 anni fa. Le informazioni contenute potrebbero essere obsolete

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Domanda Privata

Gentile Dottore,
la disciplina relativa alla classificazione delle Farmacie è contenuta al solito nella Legge 8 Marzo 1968 Nr 221, che, all’art. 1, distingue in urbane, quelle situate in Comuni o centri abitati con popolazione superiore a 5.000 abitanti, e rurali, quelle ubicate in Comuni, frazioni o centri abitati con popolazione inferiore a 5.000 abitanti.
Il fatturato previsto per la Vostra farmacia, al di sotto di € 200.000 annui, è un importo che può consentire di accedere ad una serie di strumenti agevolativi che dipendono dalla tipologia di sede farmaceutica di cui si tratta e che si possono indicare nel seguente elenco :
1) Indennità di residenza, la quale, in considerazione della situazione disagiata nella quale la farmacia si trova ad operare e tendo conto del ruolo sanitario e sociale svolto per le popolazioni residenti, serve a compensare, anche se solo parzialmente, le limitazioni economiche a cui la sede farmaceutica è soggetta. Tali difficoltà sono collegate sostanzialmente ad un bacino di utenza limitato e a volte sparpagliato e quindi anche ad una prospettiva di fatturato altrettanto limitata e a un maggiore impegno finanziario dovuto alla pratica esigenza di rifornire il magazzino di maggiori scorte rispetto ad altre farmacie per fronteggiare le necessità dei clienti-pazienti del circondario. L’indennità è stabilita e disciplinata dalla legislazione regionale e riguarda le sole farmacie rurali situate in località con meno di 3.000 abitanti. La realtà operativa è stata molto variegata, registrando nel tempo situazioni di regioni attestate a valori stabiliti nel lontano 1968, vale a dire da quasi mezzo secolo (e ammontante a neanche € 500 lordi l’anno), e altre che si sono adeguate al tempo passato e alle condizioni modificate. Passando in rassegna lo scenario attuale, le regioni più attente alle necessità degli operatori locali sono Abbruzzo e Molise con indennità che superano € 10.000; Lombardia va da € 1.200 a 3.350 circa; Lazio da 1.180 a 3.550 circa. Cifre che sostanzialmente non coprono neanche la locazione dei locali o una parte delle spese generali.
2) Farmacie rurali sussidiate, per le quali, a fronte di un Fatturato annuo SSN al netto dell’IVA inferiore a € 387.342 è prevista l’applicazione dello sconto dell’1,5% su tutte le fasce di prezzo.
3) Piccole farmacie, tanto urbane quanto rurali, con Fatturato annuo SSN al netto dell’IVA inferiore a € 258.228,45, per le quali è prevista la seguente articolazione dello sconto :
Fascia di prezzo Sconto
Da 0 a 25,82 1,5%
Da 25,83 a 51,65 2,4%
Da 51,66 a 103,28 3,6%
Da 103,29 a 154,94 5%
Oltre 154,94 7,6%
Ricordati questi dati, non sembra esserci dubbio circa il fatto che il Fatturato atteso rientri nell’ultima categoria citata. Per l’aspetto della ruralità, occorre tenere in considerazione che, in base alla L.221/68, non sono classificate come tali le farmacie che si trovano nei quartieri periferici della città, congiunti a queste senza discontinuità di abitati.
Riguardo alla presenza del centro commerciale soccorre in aiuto la giurisprudenza amministrativa, sintetizzata da Consiglio di Stato Sez. III del 10.09.2012 Nr 4793, che ha stabilito come, per poter qualificare una farmacia come rurale sussidiata occorra far riferimento e quindi appurare la consistenza della popolazione residente nel luogo abitato escludendo la restante parte di popolazione delle altre zone abitate del comune e della frazione formalmente ricomprese nella pianta organica della sede farmaceutica. In sostanza, quindi, non è possibile, anche per la oggettiva difficoltà della sua determinazione e il suo carattere aleatorio, fare riferimento al c.d. bacino di utenza.
Tutto quanto illustrato, confidando di aver fornito una risposta al contempo utile e incisiva, auguro a Lei e alla Sua collega le migliori fortune in questa nuova impresa.

Cordiali saluti

Silvia Di Domenico
Dottore Commercialista
Revisore Legale

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Pubblicato da Silvia Di Domenico
Risposta: 5 Ottobre 2016 17:49

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