Fondo pensione complementare: contributo del titolare è obbligo o facoltà?

Fondo pensione complementare: contributo del titolare è obbligo o facoltà?

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Sto valutando possibilità di aderire al fondo pensione complementare “FondoSanità” trasferendo il mio Tfr e contribuendo mensilmente con un contributo integrativo. Dalla scheda informativa è indicato che la farmacia datrice di lavoro deve contribuire con 1%.

Vorrei sapere se questo contributo è un diritto del dipendente e un obbligo per il datore di lavoro – trattandosi di fondo pensione chiuso – o è una mera facoltà per la farmacia privata per la quale lavoro.

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Domanda del 19 Dicembre 2023
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Domanda Privata

Il Fondo Sanità, è un fondo di previdenza complementare chiuso intercategoriale riservato all’adesione degli iscritti all’Enpaf, all’Enpam e all’Enpapi.

Si tratta del fondo pensione dei professionisti della salute tra i quali, figurano i farmacisti. L’adesione al fondo permette di ottenere un’integrazione del trattamento pensionistico oltre quello obbligatorio dell’Enpaf e dell’Inps.

Oltre al trasferimento del Tfr si può effettuare un versamento a carico dell’aderente al fondo (il dipendente) e, su base volontaria, il datore di lavoro può integrare il predetto versamento.

L’obbligo del versamento a carico del datore di lavoro nasce esclusivamente se previsto in fase contrattuale al momento dell’assunzione o se ci sono accordi aziendali integrativi.

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Pubblicato da Francesco d'Alfonso
Risposta del 19 Dicembre 2023

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