Lavoro notturno farmacista, ore settimanali in meno in certi casi?

Un amico fa il farmacista, contratto da 39 ore settimanali. Il martedì è il giorno libero, il lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì fa 8 ore, il sabato 7. Quando il lavoro notturno è assegnato di martedì (che ricordo è il giorno libero) le ore settimanali diventano 43: lunedì 8 ore, martedì inizia alle 20 e finisce alle 8 di mercoledì (12 ore), osserva 24 ore di riposo post notturno riprendendo a lavorare il giovedì e fa 8 ore, venerdì 8 ore, sabato 7. Fin qua tutto ok.
Il problema è quando gli assegnano il lavoro notturno in uno degli altri giorni. Facciamo l’esempio della notte tra mercoledì e giovedì. In tal caso la settimana diventa così: lunedì 8 ore, martedì giorno libero, riprende a lavorare mercoledì dalle 20 fino alle 8 del giovedì (12 ore), osserva 24 ore di riposo obbligatorio e riprende a lavorare venerdì che fa 8 ore, mentre il sabato le solite 7. Riassumendo fa così 35 ore invece delle 39 standard. E’ una situazione normale o il datore di lavoro ogni volta che assegna il notturno (al di là del martedì notte) sta togliendo 4 ore di lavoro che spettano al mio amico? A richiesta del mio amico il datore di lavoro ha detto che la Confcommercio dice che non si può fare altrimenti.